Un lavoro in tre parti · Isacco Trolese

La situazione di Venezia

Venezia si spopola da settant'anni. Il dibattito pubblico si è concentrato su un solo fenomeno — le locazioni turistiche — ma il problema è più largo e più antico. Questo è un tentativo di guardarlo per intero: i dati, e poi le proposte concrete per le locazioni, per la residenzialità e per far rinascere la città.

01 · La diagnosi

Una città che muore per ragioni sue, non per un solo colpevole

Lo dice l'ufficio di statistica del Comune: la prima causa del calo di abitanti sono i «ridotti tassi di natalità che non permettono di compensare l'alto numero di decessi». Lo dice l'UNESCO: la perdita di popolazione è una minaccia fondamentale, perché un patrimonio dell'umanità non è fatto solo di pietre, ma di chi le abita. Le locazioni turistiche sono un fenomeno recente, arrivato su una città che si svuotava già da decenni.

−72%
di residenti dal massimo storico del 1951 (174.808 abitanti). Nel 2025 la città storica è sotto i 48.000.
>50%
delle famiglie è monocomponente, spesso anziani. Il saldo naturale è di centinaia di morti in più dei nati ogni anno.
1951
la curva dello spopolamento non cambia pendenza con l'arrivo delle LT: perde ~750/anno prima e dopo Airbnb.
~11%
le LT sono una minoranza del patrimonio non abitato da residenti: anche azzerandole, resterebbe vuoto il grosso.

La tesi in una frase

Venezia si spopola per cause strutturali — prima la terraferma industriale, poi l'invecchiamento e la fuga delle funzioni economiche. Le locazioni turistiche sono un sintomo di un mercato immobiliare già poco accessibile, non la causa. Regolarle è legittimo e necessario, ma da solo non riporta i residenti. La domanda vera è: chi vogliamo che venga a vivere qui, per fare cosa e a quali condizioni?

02 · Come è strutturato questo lavoro

Tre parti, un'unica domanda: come si tiene viva Venezia

La prima parte affronta il tema di cui parlano tutti. Le altre due guardano dove il dibattito raramente arriva: chi ci abita e come, e cosa può far ripartire davvero l'economia e la comunità della città.

Parte I · Locazioni turistiche

Quello di cui parlano tutti

Prima i dati — cosa dicono davvero i numeri su spopolamento, prezzi e affitti brevi — poi le proposte concrete per regolarle senza illusioni né demagogia.

Parte II · Residenzialità

Chi ci abita, e come tornarci

Proposte per rimettere in circolo il patrimonio pubblico (ERP) e per rendere di nuovo conveniente e possibile restare o venire a vivere in città storica.

Parte III · Rinascita

Rifar scorrere il sangue nelle vene

Botteghe e artigianato di servizio nel cuore della città, la venezianizzazione della gronda lagunare e le proposte di più ampio respiro per il futuro di Venezia.

03 · Il metodo

Poche affermazioni, ma difendibili

Questo lavoro parte da una convinzione: non basta avere ragione, bisogna avere ragione in modo verificabile. Ogni numero del dossier è tracciato alla sua fonte — Comune di Venezia, ISTAT, Agenzia delle Entrate–OMI, Inside Airbnb, UNESCO — e le proposte sono costruite per reggere all'obiezione, non per suonare bene in uno slogan.

Non si nega che le locazioni turistiche vadano regolate: si nega che regolarle, da solo, basti a salvare la città. Per questo alle misure sulle LT si affiancano due fronti di solito trascurati — la residenzialità e la rinascita del tessuto economico e sociale — nella convinzione che Venezia si difenda tenendo insieme tutte e tre le cose.

Documento di lavoro. La Parte I (dati e proposte sulle LT) è completa e continuamente raffinata. Residenzialità e Rinascita sono in costruzione: raccolgono materiali, manifesti e proposte in via di definizione, non conclusioni chiuse. Fonti principali: Comune di Venezia — Servizio Statistica, ISTAT, Agenzia delle Entrate–OMI, Inside Airbnb, rapporto UNESCO, Tavolo Residenzialità (Azione).