Parte III · Rinascita

Rifar scorrere il sangue nelle vene

Regolare le locazioni e rimettere case sul mercato non basta se non c'è una città viva da abitare. Servono botteghe e artigianato di servizio, funzioni economiche oltre il turismo, e — sull'orizzonte lungo — una Venezia più ampia costruita attorno alla laguna.

01 · Il tessuto di prossimità

Botteghe e artigianato: si rigenerano governando spazi e filiere, non per decreto

Decenni di affitti gonfiati e di scelte pubbliche senza visione hanno svuotato la città delle attività di servizio al cittadino. Riportarle non è questione di buone intenzioni: le città europee che ci sono riuscite — Parigi, Lisbona, Porto, Bologna — lo hanno fatto governando i piani terra, con strumenti immobiliari, canoni calmierati a termine e una regia pubblica che sceglie le funzioni. Dove è stato fatto, funziona; dove ci si è fermati all'auspicio, no.

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locali commerciali «presidiati» a Parigi, con contratti fino a 12 anni (Vital'Quartier / Paris Commerces)
190+
botteghe storiche riconosciute e tutelate a Lisbona dal 2015 (Lojas com História)
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immobili comunali a canone zero messi a bando a Bologna e candidature ricevute (2026)

Su questa evidenza si costruisce una strategia in tre strati, dal più urgente al più ambizioso.

  1. Difensivo · salvare l'esistente

    Un nucleo di presìdi di prossimità — attività non turistiche di interesse cittadino — sostenuti con fiscalità ridotta e aiuti mirati sull'affitto. Prima di ricreare, non perdere altro.

  2. Territoriale · nuclei di prossimità

    In campi e calli fuori dalle direttrici turistiche, dove i fondi restano sfitti da anni, canoni calmierati riservati alle sole attività di servizio alla comunità: fruttivendolo, panettiere, cartoleria, macelleria. Non negozi qualunque: funzioni scelte.

  3. Produttivo · poli artigianali a rotazione

    Laboratori attrezzati assegnati su concorso e a termine — un polo del vetro riaprendo una fornace condivisa a Murano, poli dell'oreficeria e del tessile — con selezione sull'innovazione e ricambio generazionale garantito, come le antiche scuole dei mestieri.

→ Rivitalizzazione: il piano operativo, caso per caso

Ogni leva qui sopra corrisponde a un'esperienza reale già applicata — o a un fallimento da cui imparare, come l'incubatore pubblico della Giudecca. Strumenti sui piani terra, sedi, finanziamenti «a cipolla», sequenza attuativa e indicatori per misurare se funziona sono sviluppati nella pagina dedicata. Leggi la Rivitalizzazione del centro storico →

L'impostazione nasce dal manifesto «Come si uccide una città» ed è sviluppata a partire dai casi europei che hanno davvero funzionato.

02 · L'orizzonte lungo

La venezianizzazione della gronda lagunare

Difendere gli ultimi residenti dell'isola non basta. La prospettiva più strutturale è una città lagunare a due sponde, policentrica, che riporti parte del baricentro sul bordo di terraferma — Mestre, Marghera, Fusina — tenuta insieme da trasporti rafforzati. Non è una misura immediata: è un orizzonte trentennale.

Si costruisce in due modi complementari, e solo dove il bordo è già artificializzato — mai nella laguna di pregio, davanti a San Marco o sulle barene:

A terra · Porto Marghera

Riconvertire il più grande brownfield sull'acqua d'Italia

Le aree del Sito di Interesse Nazionale si stanno bonificando (Eni Rewind, MEI — Marghera Eco Industries). Man mano che si liberano, vi si può fare città mista affacciata sui canali — residenza, ricerca, servizi — non nuovi capannoni.

Sull'acqua · le darsene

Quartieri galleggianti nelle darsene protette

L'edilizia galleggiante già realizzata in Europa — il benchmark è Schoonschip ad Amsterdam — trova posto nelle darsene riparate di Marghera e Fusina: acqua già compromessa, lontana da barene, velme e dal bacino UNESCO.

Il metodo per non costruire un dormitorio esiste già ed è istituzionale: il Waterfront del Porto (Autorità di Sistema Portuale) prescrive forme urbane veneziane — calle, campiello, campo — e funzioni ai piani terra. Ciò che tiene insieme le due sponde è la mobilità: il tram Mestre-Venezia esteso alla gronda, un water-bus metropolitano, traghetti veloci elettrici.

→ La venezianizzazione della gronda

Dove e quanto si può costruire, le case galleggianti nelle darsene, il metodo del Waterfront, i benchmark realizzati (Schoonschip, IJburg) e gli ordini di grandezza dei costi sono raccolti in una pagina dedicata. Leggi la pagina sulla gronda lagunare →

03 · Proposte più ampie

Oltre la monocoltura turistica

Senza lavoro non c'è residenza, con o senza LT. Il turismo è oggi quasi l'unico business possibile — la pandemia l'ha dimostrato — ed è a basso valore aggiunto. Riportare lavoro qualificato è la condizione perché qualcuno con un reddito voglia e possa vivere qui.

→ La visione: ORA! Libera Venezia

La direzione di più lungo respiro è raccolta in un programma organico per l'intera Città Metropolitana: diversificare l'economia oltre il turismo con tre pilastri (scienze dell'acqua, manifattura avanzata/Made in Venice, hub diplomatico dell'Adriatico), un sistema policentrico isole-gronda-terraferma e strumenti attuativi dedicati. Leggi la sintesi del programma 2031-2036 →

Le tre direzioni strategiche sono sviluppate nella Parte II delle Proposte sulle LT (§5-6), sotto il criterio di verifica del dossier (§7): dichiarare prima quante case, di che tipo, per chi, con quali servizi e con quale risultato atteso misurabile.