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Programma di mandato · Città Metropolitana di Venezia

La visione: ORA! Libera Venezia

La direzione di più lungo respiro raccolta in questo lavoro: un programma che sposta la cura dal «togliere» al diversificare l'economia. Non più una città che vive di rendita turistica, ma un sistema policentrico — isole, gronda lagunare, terraferma — costruito su conoscenza, manifattura avanzata e funzioni internazionali.

01 · La diagnosi

Quattro crisi strutturali, una causa comune

Il programma parte dagli stessi dati di questo studio — spopolamento cinquantennale, redditi tra i più bassi del Veneto, fuga dei giovani qualificati — ma li legge come sintomi di quattro crisi intrecciate. La tesi portante: hanno una cura comune, cioè riportare a Venezia capitali e conoscenze e distribuire le funzioni produttive su tutto il sistema lagunare.

1
Crisi demografica ed economica. Centro storico da 174.808 (1951) a 48.500 (2024), −72%; redditi provinciali tra i più bassi del Veneto.
2
Monocultura del turismo. Settore dominante ma a bassa produttività e alta stagionalità, che genera rendita ed espelle funzioni.
3
Frattura terra-laguna. Mestre e Marghera trattate come appendice logistica; la gronda sotto-connessa nonostante una posizione eccezionale.
4
Sparizione delle attività ad alta produttività. Ricerca, manifattura avanzata e funzioni direzionali sono migrate fuori città.

Il cambio di paradigma

«La crescita non può venire dall'evoluzione demografica locale né dalla redistribuzione di risorse esistenti: può venire soltanto dall'attrazione di capitali e di capitale umano qualificato.» Il territorio della trasformazione è l'intera Città Metropolitana — non la sola città storica — con la laguna come infrastruttura che connette, non come confine.

02 · La cura

Tre pilastri per un'economia della conoscenza

Ogni pilastro punta su una scienza «di frontiera» capace di produrre valore aggiunto misurabile — brevetti, licenze, servizi esportabili — non su progetti dimostrativi a fondo perduto. Ciascuno ha una sua geografia dentro il sistema policentrico.

Pilastro I

Scienze dell'acqua, del clima e della laguna

Venezia come laboratorio naturale della convivenza con l'acqua: ingegneria lagunare e costiera, adattamento climatico, materiali per il restauro, bonifica.

  • Gateway della Biodiversità (CNR, Riva Sette Martiri)
  • Polo tecnologico VEGA + scuola di ingegneria europea
  • «Oltre il MOSE»: protezione lagunare e futuro del porto
Pilastro II

Design, manifattura avanzata e Made in Venice

Riportare a Venezia le funzioni «a monte» delle filiere — design, R&S, prototipazione — oggi localizzate altrove.

  • Arsenale come distretto creativo e Polo del Mare
  • Università del Made in Venice; IUAV su più sedi
  • Filiera del lusso/vetro; Biennale come infrastruttura economica
Pilastro III

Hub diplomatico e geopolitico dell'Adriatico

Venezia come città-snodo tra Europa, Balcani e Mediterraneo orientale, sede di funzioni internazionali.

  • Sedi internazionali e Venice International University espansa
  • Master in Maritime Law & Coastal Governance
  • Diplomazia economica del Comune

03 · Gli strumenti

Come si attua: governance e capitali

La debolezza storica non è la mancanza di idee, ma di una macchina capace di attuarle. Il programma istituisce tre strumenti operativi, più una politica abitativa dedicata.

ARV

Agenzia per la Rinascita di Venezia

Agenzia di sviluppo con tempi autorizzativi certi e capacità di progettazione, che il Comune istituisce con Regione e Governo per gestire l'attuazione.

Advisory Panel

Consiglio internazionale

Organo di consulenza tecnica e garanzia istituzionale, con una Commissione Economica e Scientifica che valuta le scelte del programma.

VIIF

Venice International Investment Fund

Veicolo di capitale privato di lungo termine per finanziare la trasformazione. Target del primo closing: 500 milioni di euro.

Patto per la Residenza · il ponte con la Parte II

Sul fronte casa, il programma propone un Patto per la Residenza a leva fiscale: esenzione o riduzione dell'IMU per cinque anni a chi trasferisce la residenza anagrafica nell'isola — la stessa logica «incentivo, non costrizione» delle proposte di Residenzialità. La diagnosi abitativa è netta: un bilocale in centro storico costa in affitto ~1.270 €/mese, il 73% del reddito medio mensile di un dipendente privato.

04 · I numeri

Obiettivi misurabili a fine mandato (2031)

Il programma si vincola a risultati verificabili — nello stesso spirito del criterio §7 del dossier: dichiarare prima cosa ci si aspetta, poi misurarlo.

49-50 mila
residenti centro storico: arresto della perdita netta (oggi 48.500)
1.500-2.000
nuovi posti di lavoro qualificati nei settori dei tre pilastri
≥ 1
centro di ricerca applicata internazionale insediato
500 M€
primo closing del VIIF (600-800 M€ di risorse impegnate)
25-30%
aree di Porto Marghera a bassa/media contaminazione bonificate
−50%
tempi autorizzativi per l'insediamento di imprese target

05 · La traiettoria

2026-2036, in tre fasi

Il programma di mandato (2031) è il primo tratto di un orizzonte decennale (documento 2036): i progetti robusti — come insegnano i quartieri galleggianti della gronda — non nascono in fretta.

  1. Fase 1 · 2026-2028 — Fondamenta

    Istituzione dell'ARV e dell'Advisory Panel; primo closing del VIIF; censimento del patrimonio pubblico; avvio dei negoziati.

  2. Fase 2 · 2028-2031 — Prime infrastrutture

    Prime infrastrutture e prime evidenze misurabili nei tre pilastri; VEGA Waterfront; insediamenti di ricerca.

  3. Fase 3 · 2031-2036 — Messa a regime

    Sistema policentrico a regime: centro direzionale sulla gronda, Marghera al 60% bonificata, Città Universitaria, mobilità acquea integrata, Università del Made in Venice.

06 · Gli altri temi

Un programma di città, non di settore

Oltre ai tre pilastri e agli strumenti, il programma affronta l'intera macchina comunale. In sintesi, i capitoli trasversali:

Nota di lettura

Questa pagina è una sintesi di due documenti ampi e distinti — il programma «ORA! Libera Venezia» 2031 e 2036 — raccolti in questo studio come la direzione strategica di più lungo respiro. Sono una visione articolata e ambiziosa, aperta alla discussione: i testi integrali restano il riferimento per contenuti, cifre e formulazioni puntuali.